EMP 2024/01 - L’approccio basato sulle prove di efficacia all’emicrania e alle altre cefalee primarie nel DEA

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المرجع: EMP2024_0124_O
الرقم الدولي المعياري: 1592-3533
المؤلفون: Amritpal S. Saini, MD Department of Emergency Medicine; Montefiore-Einstein Medical Center, Albert Einstein College of Medicine, Bronx, NY, Benjamin Friedman, MD, MS Professor of Emergency Medicine, Albert Einstein College of Medicine, Montefiore Einstein Medical Center, Bronx, NY, Maia Winkel, MD Department of Emergency Medicine; Montefiore-Einstein Medical Center, Albert Einstein College of Medicine, Bronx, NY, Reema Panjwani, MD Department of Emergency Medicine; Montefiore-Einstein Medical Center, Albert Einstein College of Medicine, Bronx, NY
القيمون: Revisore scientifico della versione italiana: Bruno Tartaglino
نوع المنتج: مجلة
سنة النشر: 2024
شكل: pdf
الصفحات: 
الوصف

Obiettivi formativi

• Quali sono le possibilità di gestione dei sanguinamenti da una tracheostomia?

• Come gestire le più frequenti complicanze della tracheostomia?

• Quali sono le indicazioni e le procedure della cricotirotomia d’emergenza?

Dopo la lettura del presente articolo, sarete in grado di:

1. Elencare le possibili complicanze degli interventi chirurgici sulle vie aeree.

2. Esporre la valutazione e la gestione di dette complicanze, comuni o rare.

3. Descrivere l’approccio standardizzato per valutare e stabilizzare le vie aeree operate.

Abstract

I medici d’urgenza si trovano spesso ad affrontare complicanze acute di atti chirurgici sulle vie aeree, sia recenti che remoti, ma possono mancare della competenza e/o esperienza clinica necessaria. 

Il nostro articolo fornisce una revisione di tali complicanze derivate da cause meccaniche, infettive o ematologiche; al contempo presenteremo le raccomandazioni di miglior pratica ed esporremo le linee guida di consenso sulla gestione delle vie aeree “difficili” e le indicazioni all’esecuzione di una via aerea chirurgica.

Presentazione dei casi

Caso 1

L’ambulanza porta un uomo di 54 anni che presenta lingua gonfia ed evidente distress respiratorio…

• L’uomo si inclina in avanti aiutando la respirazione con la muscolatura accessoria, mostra difficoltà all’eloquio e sbava.

• Dai parametri vitali emerge ipossiemia (che si corregge con l’uso della maschera nonrebreather), tachicardia e ipertensione.

• Tra i farmaci che assume noti il lisinopril: ti preoccupa che possa avere un angioedema in peggioramento e decidi per l’intubazione.

• Tramite il videolaringoscopio flessibile su paziente sveglio vedi che l’edema si estende oltre la base della lingua, quindi non riesci a inserire il tubo endotracheale.

• L’edema peggiora e il paziente diventa ipossico.

• Come riuscire a garantire una via aerea definitiva in queste condizioni?

Caso 2

Un uomo di 48 anni con un precedente lungo ricovero in Terapia intensiva per polmonite, portatore di tracheostomia si presenta al PS perché la cannula tracheostomica si è sposizionata a casa…

• All’arrivo non è in distress respiratorio e non è dipendente dal ventilatore.

• I familiari non hanno portato la cannula che è fuoriuscita, e non ne ricordano la dimensione. Sanno che la tracheostomia risale a circa 6 mesi prima.

• Alla tua ispezione la cute circostante il sito della tracheostomia appare ben cicatrizzata, senza segni di sanguinamento o infezione dei tessuti molli.

• L’intervento non era avvenuto nel tuo ospedale e la cartella non è recuperabile.

• Quale sarà il percorso migliore per gestire lo sposizionamento della cannula?

Caso 3

Una donna di 41 anni con precedente paralisi cerebrale viene portata al DEA dalla Struttura di lungodegenza a causa dell’ipossiemia (pulsossimetria misurata: 84%)…

• È portatrice di tracheostomia e di gastrostomia endoscopica percutanea (PEG).

• È dipendente dal ventilatore e quando il terapista respiratorio scollega quello da viaggio e collega la paziente al vostro ventilatore, l’allarme di quest’ultimo scatta per l’aumento di pressione.

• L’infermiere della Struttura di provenienza riferisce l’aumento delle secrezioni della cannula, che richiede aspirazioni più frequenti. La tua visita rileva muco incrostato dentro la cannula interna, con secrezioni chiare.

• Qual è il modo migliore di rimuovere le secrezioni ostruttive della cannula tracheostomica?

Caso 4

Una giovane donna di 26 anni ricoverata in un Centro riabilitativo per lesioni cerebrali viene trasportata a seguito di sanguinamento dal sito della tracheostomia…

• La paziente ha avuto una lunga degenza in Terapia intensiva dopo lesioni multiple da arma da fuoco; è portatrice di tracheostomia e di PEG. La tracheostomia risale a 1 mese fa e osservi che esce sangue.

• I parametri vitali sono nei limiti di norma e la paziente appare in buone condizioni, salvo per il sanguinamento.

• Ci sono campanelli d’allarme in questa presentazione?

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