Guida per gli autori

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Come PROPORRE UN ARTICOLO


Coloro che sono interessati a sottoporre articoli alla Redazione possono farlo seguendo le norme redazionali qui riportate.

Premessa


Vengono presi in considerazione esclusivamente lavori originali non già pubblicati o in via di pubblicazione. L'autore si rende responsabile di tutto quanto riportato nell’articolo, dei contenuti, delle autorizzazioni per figure, grafici e tabelle. L'autore è tenuto a dichiarare l’eventuale presenza di conflitti di interesse, la quale sarà segnalata in caso di pubblicazione.

L'articolo verrà sottoposto al giudizio di referee qualificati e del Comitato Scientifico. Il lavoro verrà pubblicato solo nel caso in cui sia ritenuto idoneo, rispondente ai contenuti trattati dalla rivista e secondo quanto definito dalle norme.

Ogni articolo deve essere accompagnato da:

- ABSTRACT in lingua inglese (massimo 1000 battute spazi inclusi)

- Curriculum vitae breve di massimo 1000 battute (spazi inclusi).

- Dichiarazione di assenza di conflitto di interessi firmata dall’Autore.

Gli articoli per la rivista Decidere in Medicina devono essere spediti tramite e-mail al Seguente indirizzo di posta elettronica:

cgems.redazione@cgems.it

Il nome dell’Autore dovrà comparire per esteso, senza titolo accademico, accompagnato dal nome della struttura di appartenenza.
Esempio: Mario Rossi, Servizio di Ematologia, Istituto di Medicina Generale, Università degli Studi di Palermo.


LE RUBRICHE

Editoriale

L’editoriale dovrà essere redatto in 12.000 battute (2 pagine stampa), bibliografia compresa. L’editoriale è un articolo d’opinione o di approfondimento sui temi di attualità in medicina.

ATTUALITÀ

L’attualità dovrà essere redatto in 16000 battute (4 pagine stampa), bibliografia compresa. L’editoriale è un articolo d’opinione o di approfondimento dei temi di attualità in medicina.

Caso Clinico

Ogni caso clinico dovrà essere svolto in circa 30.000 battute (6 pagine stampa), comprensive di bibliografia (con un numero massimo di 20 voci). Dovrà inoltre contenere iconografia in un massimo di 10 tra tabelle/figure/flow-charts/key-messages. A differenza dei Case reports, descrizioni di casi clinici singolari, rari, o dalla soluzione particolarmente difficile, i Casi Clinici presentati sono, di solito, descrizioni di casi clinici normali, routinari, di grosso impatto nella pratica quotidiana, che servono come punto di partenza per una riflessione, revisione e analisi di quanto fatto, nel bene e nel male, alla luce delle migliori prove di efficacia presenti in letteratura.

L’autore dovrà inoltre segnalare 3 parole chiave e individuare le specializzazioni che potrebbero essere interessate dagli argomenti trattati nell’articolo proposto.

Ogni caso clinico viene strutturato in tre parti: Il Caso Clinico, L’Evidenza, La Pratica.

  • Il Caso Clinico (5.000 battute spazi inclusi): ogni caso clinico prevede la descrizione del percorso diagnostico-terapeutico, specifico per “quel” paziente, in un reale contesto di lavoro. Il caso clinico deve contenere al suo interno una serie di domande che devono focalizzare i nodi decisionali che il medico ha dovuto affrontare.
    Tali domande dovranno inoltre essere corredate da una scelta di 5 risposte di cui 1 sola corretta (raccolte in un questionario finale, serviranno per l’attribuzione dei crediti ECM all’abbonato).
  • L’Evidenza (18-20.000 battute spazi inclusi): alla descrizione del caso clinico, segue l’evidenza, nella quale si espongono le migliori prove di efficacia presenti in letteratura che supportano (o meno) le decisioni prese, o, al contrario, la mancanza di “evidenze”. È intuitivo il fatto che ogni domanda del caso clinico deve trovare corrispondenza in una parte di discussione nell’evidenza. In questa parte si possono mettere in luce eventuali imperfezioni, o errori, avvenuti durante la reale gestione del caso clinico, e si può in tal modo sottolineare quali siano le migliori opzioni “al momento attuale”, confrontando i risultati di Trial Clinici Randomizzati, Metanalisi, Linee Guida. Questa discussione prevede una revisione della letteratura effettuata, possibilmente, in modo completo e sistematico. La mancanza di prove di efficacia è altrettanto importante e deve essere esplicitata. Dove esistenti, i livelli di evidenza e i gradi di raccomandazione vengono esplicitati.
  • La Pratica: (2.000 battute spazi inclusi) alla fine del lavoro, a scopo riepilogativo, è prevista una scheda che ha una valenza prevalentemente pratica, come aiuto mnemonico o per la rilettura veloce del lavoro. In questa parte verranno schematizzati in modo sintetico i punti che l’Autore ritenga salienti di quanto è stato esposto precedentemente per esteso. Quindi, ogni caso clinico dovrà essere concluso con una scheda riassuntiva che occupi non più di una pagina stampa.

Riassumendo, per esigenze di editoriali di uniformità e al fine di poter pubblicare l’articolo nella rivista, il caso clinico dovrà essere svolto necessariamente rispettando le seguenti caratteristiche:

  1. Il Caso Clinico deve contenere un certo numero di domande al suo interno, corrispondenti ai nodi decisionali del percorso diagnostico-terapeutico.
  2. L’Evidenza è la parte nella quale si risponde alle domande suddette alla luce delle migliori prove scientifiche trovate attuando una completa revisione della letteratura, cercando di esplicitare, ove presenti, i livelli di evidenza e i gradi di raccomandazione.
  3. La Pratica è la parte che schematizza in modo sintetico quanto è stato precedentemente
    esposto per esteso.
  4. La Bibliografia deve essere completa e aggiornata, con un numero massimo di 20 voci 

Cosa ne sappiamo?

La rubrica ospita articoli mirati a situazioni specifiche: non revisioni della letteratura su un grande argomento, ma messe a punto (sempre evidence based) di problematiche definite, all’interno di un macro-tema.
Gli articoli devono essere contenuti in un totale di 10-15.000 battute spazi inclusi. Ciascun lavoro deve essere preceduto da una breve introduzione/abstract (1.500 battute spazi inclusi) che fa il punto della situazione sul tema trattato. Il tema andrà svolto facendo riferimento a recenti studi, e dovrà essere accompagnato da una bibliografia essenziale e aggiornata (con un numero massimo di 20 voci).

Altri articoli 

Gli articoli appartenenti ad altre rubriche occuperanno un totale di 4-5 pagine stampa (20.000 battute). Schemi (flow charts) e tabelle riepilogative (key messages) potranno agevolare la lettura e richiamare l’attenzione sui punti salienti della materia trattata. Al termine dell'articolo sarà necessario inserire la bigliografia di riferimento (con un numero massimo di 20 voci).

NORME GENERALI

Su supporto elettronico o via e-mail, specificare il programma di videoscrittura utilizzato (preferibilmente WORD):

  • usare un’interlinea doppia;
  • scrivere in corpo 12 pt in Times New Roman o Arial;
  • non utilizzare elencazioni automatiche ma inserire la tabulazione;
  • se si allega dell’iconografia, inviarla in originale oppure nei formati: .EPS, .TIF, .JPG, in file singoli (o all’interno di presentazioni Powerpoint) con risoluzione a 300 dpi e con dimensioni di circa 10 cm. Se il peso delle singole figure è superiore a 5 Mb contattare la Redazione prima di inviare le figure;
  • il testo deve essere digitato tutto in M/m, adottando le lettere maiuscole esclusivamente per le sigle;
  • non dare al manoscritto una struttura simile all’impaginato definitivo (es. rientri di paragrafo manuali con tabulazioni, spazi multipli o colonne);
  • Stili e formattazione: non formattare i titoli (es. grassetto, corsivo, maiuscoletto, MAIUSCOLO ecc.) ma segnalare sul dattiloscritto i vari livelli di importanza:

Titolo principale -> La sindrome mediastinica  -> Titolo 1
Titolo di primo livello ->  Introduzione ->  Titolo 2
Titolo di secondo livello ->  Bibliografia ->  Titolo 3

Nelle tabelle impostare solo le tabulazioni considerandole come testo corrente.

Tabelle

Le tabelle devono riportare nella parte superiore il numero consecutivo e il titolo; eventuali spiegazioni devono essere riportate nella parte inferiore. Le tabelle devono essere indicate con numerazione araba, il cui ordine deve rispettare quello indicato e riportato nel testo.
Deve essere fornita a piè di ogni tabella una nota ordinata alfabeticamente per identificare tutte le abbreviazioni usate.
Deve essere allegato il permesso firmato dall’Editore e dall’Autore per riprodurre integralmente tabelle già pubblicate in precedenza. Il testo da cui le tabelle sono tratte dovrà essere incluso tra le voci bibliografiche e quindi citato nel testo e nelle legende.

Figure e diagrammi

Si prega di fornire copia delle figure e dei diagrammi ritenute indispensabili. Ciascuna di esse dovrà avere un richiamo esplicito interno al testo.
Ciascun grafico, disegno, fotografia è considerato come illustrazione e deve essere numerata in sequenza con numeri arabi. I titoli e i sottotitoli delle figure compaiono nella legenda.
I numeri delle figure corrispondono all’ordine in cui esse sono presentate nel testo.
Le illustrazioni devono essere di ottima qualità altrimenti non si potrà procedere con la pubblicazione delle stesse. Non è possibile inserire nel testo illustrazioni fotocopiate o di difficile riproduzione. Qualora siano riportate da altre pubblicazioni va necessariamente indicata la fonte di provenienza. Il testo da cui le figure sono tratte dovrà essere incluso tra le voci bibliografiche e quindi citato nel testo e nelle legende.
L’iconografia va inviata in originale o nei formati .eps, .tif, .gif o .jpeg in file singoli o in presentazione Powerpoint con risoluzione a 300 dpi. Le immagini dovranno essere consegnate su supporto elettronico (cd-rom, dvd) o via email se il peso non è superiore a 2MB.

Permessi di riproduzione

Il materiale illustrato tratto da fonti già pubblicate, o comunque di proprietà privata, dovrà essere accompagnato dal permesso dell’Autore e/o dell’Editore o comunque del titolare dei relativi diritti.

Preparazione del dattiloscritto:

  • La parola Autore/Autori nel testo deve avere sempre l’iniziale maiuscola;
  • le sigle nel testo vanno tutte in maiuscolo senza punti (es. AIDS, DNA ecc.);
  • non digitare nel testo spazi doppi o multipli tra le parole;
  • i segni di punteggiatura (, . ; : ? !) vanno sempre attaccati alla parola che precede e separati con uno spazio da quella che segue;
  • non spaziare né prima né dopo l’apostrofo né all’interno della parentesi. Esempio: (cioè in fase di quiescenza) e non ( cioè in fase di quiescenza );
  • la E accentata deve essere È e non E’;
  • per quanto riguarda la “e” l’accento è acuto (´) sui composti di “che”: affinché, cosicché, giacché, perché, poiché ecc. su né, sé e sui composti di “tre”: ventitré, trentatré ecc. Nei termini di derivazione francese come bebè, relè ecc. l‘accento è grave (`) così come negli altri casi, in particolare su è, cioè, ahimè, caffè e tè;
  • utilizzare sempre virgolette alte (“ ”); per le citazioni utilizzare le caporali (« »);
  • prima di ecc. non mettere la virgola (es. cani, gatti ecc.);
  • tutti i nomi e simboli delle unità di misura si scrivono con l’iniziale minuscola (es. g, kg, m, l);
  • usare il trattino didascalico (–) [ALT+0150] per gli incisi, esempio: «la forma più classica – sindrome di Loeffer – è prodotta da antigeni», e per gli elenchi di testo;
  • figura e tabella: nel testo e tra parentesi, scrivere i richiami sempre per esteso. Esempio: «se esaminiamo la Tabella 2 potremo vedere che … » oppure «la flogosi condiziona la reattività bronchiale (Figura 5)». Le tabelle e le figure vanno sempre richiamate nel testo e devono essere sempre fornite di intestazione e di didascalia;
  • i termini in inglese e in latino vanno in corsivo (es. Follow up, in vitro, et al.);
  • evitare di cambiare la dimensione dei caratteri negli apici e pedici;
  • nella necessità di evidenziare parole nel testo impiegare il corsivo, piuttosto che il neretto.

Bibliografia

Esempi di indicazioni corrette di note bibliografiche

Il criterio di citazione bibliografico usato è il Vancouver style

Le voci bibliografiche vanno numerate progressivamente nel testo con richiamo numerico relativo indicato tra parentesi tonda (12). I riferimenti bibliografici vanno riportati nel testo in numeri arabi. Alla fine del lavoro occorre includere una lista bibliografica completa, comprendente un massimo di 20 voci, nell’ordine in cui gli articoli appaiono nel testo (non in ordine alfabetico), secondo le seguenti indicazioni:

-   Se gli Autori sono più di 6, occorre aggiungere dopo il sesto autore la dicitura in corsivo et al

-   Numeri di pagina senza ripetizione delle decine e delle centinaia, se queste non variano: es. 25-30; 122-4; 122-34; 1031-45; 1031-121

-   In caso di curatori di un volume, occorre usare la dicitura (ita) “a cura di” oppure (en) “editor” (singolare, in caso di un unico curatore), “editors” (plurale, in caso di più curatori).

 

Alcuni esempi bibliografici:

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICO DA UNA RIVISTA 

a) rivista cartacea

14., Migliore E, Serraino C, Brignone C, Gollè G, Fenoglio LM. Morbo di Still dell’adulto: una difficile diagnosi? Decidere in Medicina. 2008 Apr 20;8(2):13-20.

 

b) rivista in Internet

22. Aylin P, Bottle A, Jarman B, Elliott, P. Paediatric cardiac surgical mortality in England after Bristol: descriptive analysis of hospital episode statistics 1991-2002. BMJ. 2004 Oct 9;[ultimo accesso 10 gennaio 2009] 329:[indicare numeri di pagine o schermate]. Disponibile sul sito: http://bmj.bmjjournals.com/cgi/content/full/329/7470/825

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI DA UN LIBRO

a) Autore/i

2. Dell’Erba A, Fineschi V. La tutela della salute. Compatibilità economica e garanzie sociali. Milano: Giuffrè; 1993. p. 25-30.

 

b) Curatore/i

11. Lawrence JS, Sebo M. The geography of osteoarthrosis. In: Nuki G, editor. The aetiopathogenesis of osteoarthrosis 2nd ed. London: Pitma; 1980, p. 155-65.

 

CONFERENZE/CONVEGNI

6. Calabretta V, Degli Innocenti M. Il danno vestibolare: proposta di accertamento e valutazione. In: AA.VV. Atti del V Convegno Nazionale di Medicina Legale Previdenziale, S. Margherita di Pula (CA); 20-22 settembre 2004. p. 45-56.

 

SITO INTERNET

9. HeartCentreOnline. [ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2008; ultimo accesso 10 gennaio 2009]. Disponibile sul sito: http://www.heartcenteronline.com/

 

CD-ROM/DVD

11. Benigno P, Tartaglino B, a cura di. Medicina Clinica. Basi Biologiche Diagnostica Terapia. Enciclopedia Multimediale [CD-ROM]. Torino: C.G. Edizioni Medico Scientifiche; 2006.

RESPONSABILITA' DEGLI AUTORI


Gli Autori si rendono responsabili delle affermazioni contenute nell’articolo.

Eventuali brani e immagini tratti da opere protette da copyright dovranno essere accompagnati da permessi scritti alla loro riproduzione. Conflitti di Interesse: gli Autori sono obbligati a dichiarare eventuali presenze di conflitti di interesse. Per esempio le consulenze per un’azienda i cui prodotti o attività siano pertinenti allo studio. Queste informazioni non influenzeranno il giudizio dei referee, ma verranno segnalate ai Lettori se l’articolo sarà accettato per la pubblicazione.

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