EMP 2025/08 - La gestione nel DEA dei pazienti con complicanze delle malattie neurologiche croniche: morbo di Parkinson, miastenia gravis e sclerosi multipla
Obiettivi formativi
• Cosa è più importante tenere presente nel trattare un malato di Parkinson arrivato al PS?
• Per un paziente affetto da miastenia gravis quali sono i segni d’allarme che indicano una difficoltà respiratoria?
• Come possono differire i vari tipi di sclerosi multipla gestiti nel DEA?
Dopo la lettura del presente articolo, sarete in grado di:
1. Esporre la farmacocinetica della levodopa/carbidopa nel trattamento del morbo di Parkinson, sapendo raffrontarne le vie di somministrazione.
2. Elencare i possibili fattori scatenanti delle esacerbazioni della miastenia gravis ed il trattamento della difficoltà respiratoria.
3. Definire i diversi stadi della sclerosi multipla e descrivere come si differenzia la gestione in emergenza di ciascuno.
Abstract
Il nostro articolo riesamina tre condizioni neurologiche che possono provocare o complicare la presentazione di un paziente che accede al PS: malattia di Parkinson, miastenia gravis e sclerosi multipla. Il morbo di Parkinson è una comorbilità diffusa e può esacerbarsi nel DEA se non viene gestito tempestivamente. La miastenia gravis comporta la possibilità di notevole compromissione respiratoria e necessita di riconoscimento e trattamento rapidissimi. La sclerosi multipla ha molti stadi, manifestazioni e trattamenti che i medici d’urgenza devono comprendere per meglio gestirne le riacutizzazioni. La nostra revisione offre un riepilogo delle presentazioni, degli errori comuni e dei ruoli delle varie terapie nel trattamento dei pazienti affetti da malattie neurologiche croniche.
Presentazione dei casi
Caso 1
Un uomo di 68 anni affetto dal morbo di Parkinson arriva in ambulanza per un dolore toracico…
• I soccorritori gli hanno somministrato l’aspirina, ma lui ha detto che aveva saltato l’assunzione quotidiana mattutina dei suoi farmaci.
• La sua malattia cronica è in terapia con carbidopa/levodopa 25 mg/100 mg p.o. 3 volte al giorno. I parametri vitali iniziali risultano: temperatura 37° C, FC 88 battiti/min, pressione 130/80 mmHg, ossimetria 98% in aria ambiente.
• Avete eseguito due ECG, entrambi con esito normale: ritmo sinusale, senza segni di ischemia.
• Il paziente ha atteso nel DEA per 8 ore l’esito del secondo test della troponina. Ha tentato di alzarsi, aiutandosi col bastone, ma è caduto e ha subìto un ematoma subdurale. Il responsabile del Risk management ti chiama e indaga se questo evento avverso fosse prevenibile…
Caso 2
Un uomo di 41 anni, che da 10 mesi è affetto dalla miastenia gravis, arriva al DEA lamentando una dispnea crescente sotto sforzo…
• Il paziente ha un buon aspetto. Ha: temperatura 37° C, FC 68 battiti/min, pressione 128/80 mmHg e saturazione di ossigeno al 96% in aria ambiente.
• Riferisce di aver iniziato recentemente la terapia con metoprololo orale prescritta dal medico di medicina generale contro la sua ipertensione cronica. L’esame primario nel DEA non è rilevante: la Rx torace è normale, le troponine risultano negative, il livello dell’azotemia è normale e l’ECG presenta un ritmo sinusale normale. Lo score HEART è di basso rischio e lo score PER è 0.
• Ti domandi se si possa dimettere il paziente inviandolo al controllo col medico di base o se sia il caso di ricoverarlo per altre indagini…
Caso 3
Una donna di 31 anni viene inviata al PS dalla clinica oftalmica per sospetta neurite ottica…
• Lamentando una visione offuscata e dolorosa all’occhio sinistro, le è stato riscontrato il papilledema con saturazione rossa, pertanto è stata inviata al DEA per TC e RM urgenti.
• L’anamnesi rivela una storia di emicrania e iperlipidemia. La paziente riferisce un episodio di intorpidimento e lieve astenia di un braccio diversi anni prima, ma si era risolto da sé in una settimana senza cure mediche.
• L’esame fisico risulta normale salvo un visus di 2/10 all’occhio sinistro. Non ha febbre né meningismo, ma la flessione del collo sollecita una sensazione lancinante di “scossa elettrica” che scorre lungo il dorso.
• L’ECG e gli esami di laboratorio generali sono rassicuranti; la TC iniziale senza mdc non rivela masse o idrocefalo. L’ecografia evidenza il diametro di 6 mm della guaina del nervo ottico a sinistra e di 4 mm a destra.
• Nel tuo ospedale non è disponibile la RM prima dell’indomani mattina e la paziente ha rifiutato la puntura lombare. Non vuole restare perché ha un impegno di lavoro che non può saltare, ma intende andare a una visita di controllo ambulatoriale. Tu ti domandi cosa devi fare adesso…
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