EMP 2025/07 - Gli squilibri del sodio nel DEA: revisione sull’ipernatriemia e sull’iponatriemia

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L'articolo ripercorre le evidenze sulle cause, la diagnosi e la terapia dell’ipernatriemia e dell’iponatriemia nel PS, con particolare attenzione al riconoscimento tempestivo e alla gestione secondo la migliore pratica.
Questo numero di Emergency Medicine Practice riesamina le evidenze sull’individuazione dei fattori di rischio dei pazienti e sull’interpretazione dei sintomi talvolta impercettibili per individuare il tipo di squilibrio sodico eventualmente in corso. Illustreremo le modalità terapeutiche ottimali secondo la presentazione del paziente, comprese le opzioni sui liquidi da somministrare e la gestione delle convulsioni.
Formato

Riferimento: EMP2025_0725
ISBN / ISSN: 1592-3533
Autori: Camiron L. Pfennig, MD, MHPE Professor, University of South Carolina School of Medicine Greenville; Associate Vice Chair of Academic Affairs and Residency Program Director; Prisma Health Upstate, Greenville, SC, Caroline Astemborski, MD, MEHP Assistant Clinical Professor, University of South Carolina School of Medicine Greenville; Division Chief of Medical Education, Prisma Health Upstate, Greenville, SC
Curatori: Revisore scientifico della versione italiana: Bruno Tartaglino
Tipologia di Prodotto: Rivista
Anno di pubblicazione: 2025
Formato: pdf
Pagine: 32
Descrizione dettagliata

Obiettivi formativi

• Quali sono i pazienti ad alto rischio di ipernatriemia o iponatriemia?

• Quali sono i livelli di sodiemia e l’osmolalità indicative di uno squilibrio del sodio?

• Quali liquidi EV si raccomandano per ciascuno squilibrio del sodio?

Dopo la lettura del presente articolo, sarete in grado di:

1. Descrivere la fisiopatologia e le complicanze dell’ipernatriemia e dell’iponatriemia.

2. Distinguere 3 tipi di ipernatriemia e delineare l’approccio terapeutico generale a ciascuno.

3. Individuare le 4 categorie generali dell’iponatriemia ed esporre l’algoritmo di trattamento di ciascuna.

Abstract

Le manifestazioni degli squilibri del sodio dipenderanno dalla rapidità di sviluppo, dal valore assoluto della sodiemia e dallo stato di salute complessivo del paziente. L’ipernatriemia sintomatica acuta è da correggere rapidamente, mentre quella cronica si corregge generalmente in modo più lento per evitare il rischio di un edema cerebrale durante il trattamento. I sintomi dell’iponatriemia sono vaghi, ma se questo stato è sintomatico, acuto e severo (che sia autoindotto, iatrogeno o nosocomiale) rappresenta un’emergenza sanitaria che necessita di riconoscimento e intervento immediati. 

Presentazione dei casi

Caso 1

Un uomo di 93 anni presenta una storia di demenza, diabete e ipertensione. Viene portato dalla sua casa di cura ben dotata dal punto di vista sanitario, perché manifesta confusione e astenia…

• Il paziente ha diarrea e vomito da 4 giorni. Tra i farmaci in corso vi sono metformina, idroclorotiazide, lisinopril e aspirina.

• I parametri vitali all’arrivo sono: temperatura orale 38,7 °C, FC 114 battiti/min; pressione 86/53 mmHg; FR 24 atti/min, ossigenazione 94% con 3 l di ossigeno via cannula nasale.

• All’esame fisico il paziente risulta cachettico, con le mucose orali secche. Vi riferiscono che sia più confuso rispetto al suo solito. L’addome è molle e non dolorabile, senza ribalzo o difesa. Ciononostante si verifica un episodio di emesi non ematica e non biliare durante il tuo esame.

• Dal prelievo ematico si rileva: sodio 154 mEq/l, potassio 3,9 mEq/l, cloro 108 mEq/l, bicarbonato 14 mEq/l, BUN 55 mg/dl, creatinina 2,0 mg/dl, glucosio 112 mg/dl.

• L’infermiera ti chiede quali liquidi per via EV intendi somministrare, e a quale velocità…

Caso 2

Una studentessa di 19 anni arriva in ambulanza per una crisi convulsiva di nuova comparsa che persiste nonostante i 5 mg di lorazepam somministrati durante il trasporto…

• La compagna di stanza riferisce di aver chiamato i soccorsi perché stamattina l’amica vomitava ed era confusa, dopo una nottata di consumo alcolico e di ecstasy. I soccorritori hanno notato parecchie lattine di birra vuote e bicchieri da superalcolici in giro per la stanza dello studentato, ma nessun flacone vuoto di pillole.

• All’arrivo al DEA i colleghi hanno somministrato 2 mg di lorazepam EV perché l’attività convulsiva tonico-clonica continuava. I parametri vitali sono: temperatura 37,7 °C, FC 129 bpm, pressione 146/64 mmHg, FR 13 atti/min, ossigenazione 93% con l’apporto di ossigeno al 100% mediante maschera nonrebreather. Il glucostick risulta 89 mg/dl.

• Le convulsioni permangono nonostante il totale di 10 mg di lorazepam e la dose di carico di levetiracetam somministrati. Appena intubata la paziente arrivano gli esiti ematici: sodio 104 mEq/l, potassio 3,0 mEq/l, cloro 112 mEq/l, bicarbonato 16 mEq/l, BUN 51 mg/dl, creatinina 1,5 mg/dl, glucosio 89 mg/dl.

• Ti rendi conto che l’iponatriemia della paziente deve essere corretta urgentemente, però ti chiedi: “velocemente sì, ma quanto perché non sia troppo rapida?”.

Caso 3

Un uomo di 43 anni crolla al 40° km della sua prima maratona e viene portato subito alla tenda del pronto soccorso, dove presti servizio anche tu…

• Il paziente è in grado di gestire le vie aeree e ha un polso radiale scoccante, ma è confuso, presenta edemi di dita e polsi, e vomita; turgore e colore della cute sono normali. Un suo compagno maratoneta riferisce che aveva fatto fermare l’amico ad ogni punto acqua durante la corsa per assicurarne l’idratazione. 

• Inserite l’accesso venoso, poi rilevate i parametri vitali: temperatura 39°C, polso 138 bpm, pressione 99/53 mm Hg, ossigenazione 100% tramite la maschera nonrebreather.

• L’infermiere sospetta si tratti di disidratazione e ti dice che intende procedere alla reidratazione aggressiva dell’atleta con 2 l di soluzione salina normale. Ma tu la pensi diversamente…



Gli Autori hanno individuato alcuni errori sul lavoro pubblicato che hanno corretto come indicato di seguito. La versione PDF online e i contenuti online sono stati corretti con tali modifiche. EB Medicine e C.G. Edizioni Medico Scientifiche si scusano degli errori.

ERRATA CORRIGE PAG. 11 Nel paragrafo “Esami di laboratorio per la sospetta iponatriemia” il 2° paragrafo si corregge come segue:

1. Eliminata la I frase: “L’osmolalità sierica deve rispecchiare lo stato volemico dell’individuo.”

2. La III frase è diventata: “L’iponatriemia ipervolemica presenterà un’osmolalità sierica <285 mOsm/l, a causa dell’aumento della TBW. L’iponatriemia euvolemica presenterà un’osmolalità sierica normale <285 mOsm/l, causata dalla bassa assunzione oppure dall’inadeguata dispersione del sodio.”

3. A pag. 26 si è eliminata la Domanda di verifica dell’apprendimento n. 2.

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