Accertamento diritto alla pensione di reversibilità
- 18 Mag, 2026
- News , Giurisprudenza Sanitaria , Organizzazione sanitaria
La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la recente sentenza n. 10623/2026, depositata il 21.04.26, accogliendo il ricorso dell’INPS avverso il provvedimento di un Tribunale che aveva accertato il diritto di un soggetto a conseguire la quota di reversibilità su una pensione pubblica erogata in vita al proprio genitore (già titolare di pensione ex INPDAP) ha cassato il decreto impugnato ed ha dichiarato che la giurisdizione sul punto spetta alla Corte dei Conti, rimettendo quindi le parti davanti a questo organo giudiziario.
La Suprema Corte osserva, tra l’altro, che l’obiettivo a cui tende il soggetto interessato è il riconoscimento del diritto al trattamento pensionistico di reversibilità, che presuppone non soltanto la valutazione del provvedimento concessivo a monte del dante causa, ma anche la sussistenza di ulteriori requisiti, socio-sanitari e reddituali, che nel loro complesso richiedono un accertamento strumentale al riconoscimento dell’invocato diritto di natura pensionistica; che, pertanto, non vi è alcuna ragione per supporre che una frazione di uno o più diritti vantabili dinanzi alla magistratura contabile e delle pensioni pubbliche possa o debba essere accertata dalla giurisdizione ordinaria.
a cura di Sergio Fucci - Giurista e bioeticista, già consigliere presso la Corte d’Appello di Milano