La morte medicalmente assistita
Un'eccezione che non indebolisce la tutela della vita
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La morte medicalmente assistita, sia pur con le regole, i limiti di ingaggio e le garanzie imposte dal Giudice costituzionale in attesa dell’annunciato intervento legislativo, è una realtà che deve interrogare le nostre coscienze e stimolare quel confronto - leale e costruttivo - che è fin qui mancato.
Ciò che a tutti viene oggi richiesto è di rinunciare alle idee-madri dei nostri valori personali (ideologici, politici e religiosi) per posizionare al centro di ogni discussione la persona sofferente. Se con sguardo rinnovato sapremo riconoscere i suoi reali e concreti bisogni, osservarla nella sua interezza, ammettere i nostri limiti, non voltarci dall’altra parte per ovattare il suo grido d’aiuto e prenderla davvero sulle nostre spalle, la gran parte dei pregiudizi che si colgono nella discussione in corso cadranno. Per lasciare finalmente il posto a quella serietà della cura che, nel farsi responsabilmente carico dell’Altro, resta l’architrave portante del nostro statuto millenario.
Fabio Cembrani è medico, specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni sociali e ha conseguito un Master di perfezionamento in Bioetica. Ha diretto, per oltre 20 anni, l’UOC di Medicina legale della Provincia autonoma di Trento.
Fabio Cembrani è medico, specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni sociali e ha conseguito un Master di perfezionamento in Bioetica. Ha diretto, per oltre 20 anni, l’UOC di Medicina legale della Provincia autonoma di Trento.
È autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche e di alcuni volumi monografici che, oltre agli aspetti di natura giuridica, esplorano la complessità e i contenuti etico-deontologici dell’agire professionale.
Indice
I. La legge n. 219 del 22 dicembre 2017 (‘Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento’): dignità, auto-determinazione della persona, responsabilità dei professionisti della cura ed etica del fine-vita
II. Marco Cappato/Dj Fabo: a compensazione dell’immobilità parlamentare, la Corte costituzionale riconosce la parziale non punibilità della morte medicalmente assistita
III. Tassello su tassello, punto su punto, supplenza su supplenza, …ovverosia sul come la giurisprudenza costituzionale ha poi gradualmente allargato le maglie riformulando le garanzie di non punibilità di chi, con la sua condotta, coopera e agevola la morte assistita
IV. Inerzia del Parlamento e regionalizzazione del fine-vita
V. La situazione europea … e il (perdurante) stallo del Parlamento
italiano
Epilogo
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