EMP 2026/2 - Diagnosi e gestione nel DEA dei pazienti affetti da sindrome da astinenza alcolica
Il nostro articolo offre una revisione della fisiopatologia della sindrome da astinenza alcolica e un approccio sistematico alla sua gestione nel DEA. Ripercorreremo le evidenze attuali sui regimi terapeutici e sulle terapie aggiuntive, oltre alle raccomandazioni sulla gestione dei pazienti affetti da disordini da assunzione di alcol.
Obiettivi formativi
• Come influisce sui sintomi dell’astinenza da alcol la tempistica della sospensione dell’assunzione?
• Quali sono i farmaci più efficaci per la gestione della sindrome da astinenza alcolica?
• Quali sono i criteri per decidere le disposizioni successive per i pazienti con sindrome da astinenza alcolica?
Dopo la lettura del presente articolo, sarete in grado di:
1. Distinguere la sindrome da astinenza alcolica non complicata da quella complicata.
2. Adottare una modalità strutturata per il trattamento della sindrome da astinenza alcolica.
3. Esporre i criteri per le disposizioni relative ai pazienti affetti da sindrome da astinenza e per quelli con disordini da assunzione di alcol.
Abstract
La sindrome da astinenza alcolica è un insieme vario di sintomi e segni conseguenti alla riduzione o all’interruzione improvvisa di forte assunzione di alcol. Le complicanze di questa sindrome presentano pericoli significativi in termini di morbilità e morte dei pazienti, oltre al carico sulle risorse sanitarie d’emergenza. Il nostro articolo offre una revisione della fisiopatologia della sindrome da astinenza alcolica e un approccio sistematico alla sua gestione nel DEA. Ripercorreremo le evidenze attuali sui regimi terapeutici e sulle terapie aggiuntive, oltre alle raccomandazioni sulla gestione dei pazienti affetti da disordini da assunzione di alcol.
Presentazione dei casi
Caso 1
Un uomo di 42 anni arriva al PS in ambulanza dopo che i testimoni lo hanno visto con convulsioni…
• Riferisce che consuma fino a una bottiglia di whiskey al giorno (750 ml) e che ha già avuto precedenti convulsioni per astinenza da alcol. L’ultima volta ha bevuto 24 ore prima.
• I soccorritori gli hanno già controllato la glicemia, che è risultata normale, e gli hanno somministrato 1 l di soluzione salina 0,9% EV.
• La FC è 120 battiti min, la pressione 163/92 mm Hg. L’uomo appare orientato, ma tremante, ansioso e sudato.
• Stai pensando alle possibilità di tenere sotto controllo i sintomi rapidamente impedendo al contempo il ritorno delle convulsioni…
Caso 2
Un uomo di 52 anni viene portato alterato al DEA dall’ambulanza, ma ora cerca di andarsene…
• I soccorritori sono intervenuti perché chiamati da chi lo ha visto barcollare in mezzo al traffico.
• Osservi questo uomo dall’aspetto malnutrito che tenta di scendere dalla barella dondolandosi avanti e indietro.
• Non si riesce a rilevarne i parametri vitali, ma osservi che è diaforetico, alterato e che al tatto le estremità risultano calde. Continua a ripetere “no, no, no…” mentre cerca di afferrare qualcosa nell’aria.
• Noti nella cartella che in precedenza era stato visitato per intossicazione alcolica e per una caduta 4 giorni prima, ma la TC di cranio e rachide cervicale era risultata negativa.
• Cerchi di capire se questo paziente sia in grado di pensare a sé stesso, e come sia meglio procedere…
Caso 3
All’inizio del turno ti passano il caso di una donna di 30 anni che deve avere il tempo di “smaltire l’alcol”…
• Dice che normalmente si beve 2 bottiglie di vino al giorno e che l’ultima volta ha bevuto 12 ore prima.
• Ha dei precedenti di astinenza, ma senza ricoveri per convulsioni o allucinazioni.
• Dopo 4 ore l’infermiera ti informa che la valutazione del CIWA-Ar risulta di 7, la paziente è ansiosa e vuole parlare di disintossicazione con te. Per prepararti vai a rivederti le risorse ambulatoriali che puoi presentarle per impedire ulteriori crisi di astinenza e per ridurre il suo desiderio di alcol…
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