Carrello C.G. Edizioni Medico Scientifiche          Facebook C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Linkedin C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Newsletter C.G. Edizioni Medico Scientifiche
C.G. EDIZIONI MEDICO SCIENTIFICHE    /    +39 011 37.57.38    /    cgems.clienti@cgems.it    /    accedi all'area
- Riviste / Emergency Medicine Practice -

Emergency Medicine Practice 2017/11

Emergency Medicine Practice 2017/11  

An evidence-based approach to emergency medicine
 
Responsabile scientifico ed. italinana: Bruno Tartaglino 
 
Autori: Whitney K. Bryant, Sanjay Shewakramani,
 


ISBN/ISSN digitale: 1592-3533
Categoria: Riviste / Emergency Medicine Practice
Autore: AAVV
Anno di pubblicazione: 2017
Pagine: 32
Formato: pdf


digitale - codice: EMP2017_1117 - 9,90 €    


Descrizione:
Gestione d’urgenza dei traumi renali e genitourinari: aggiornamento sulla migliore pratica
Fino al 10% dei traumi addominali rivelerà un coinvolgimento dell'apparato renale e genitourinario. Nei pazienti politraumatizzati con altre lesioni potenzialmente letali, i traumi renali e genitourinari possono venire inizialmente trascurati, ma la diagnosi ritardata o mancata di questi danni comporta complicanze evitabili. La review svolta in questo numero fornisce un approccio di miglior pratica alla diagnosi e alla gestione delle lesioni renali e genitourinarie, con attenzione particolare all’approccio sistematico necessario per l’individuazione di quelle meno visibili e ad evitare conseguenze a lungo termine quali ipertensione, incontinenza, disfunzione erettile, malattia renale cronica e nefrectomia.
 
Introduzione 
A livello mondiale, si verificano annualmente circa 250.000 lesioni renali traumatiche.1 L’organo urologico più comunemente colpito è il rene, seguito dai testicoli e dalla vescica. A seconda dei dati esaminati, i traumi renali e genitourinari si presentano nel 5% - 10% dei traumi addominali. Negli ultimi 20-30 anni, il trattamento delle lesioni renali e genitourinarie si è evoluto, diventando più conservativo ed attendista. I progressi nella medicina militare, in cui il 5% di tutte le ferite da azione riguardano gli organi genitorurinari, hanno accelerato il passo di questo cambiamento e dell’evoluzione nel trattamento.
I principi dell’efficace cura dei traumi danno la precedenza alle lesioni pericolose per la vita e per gli arti. Il traumi contusivi o penetranti che colpiscono i reni o altri organi genitourinari sono raramente isolati: quasi tutti i pazienti vittime di traumi addominali penetranti, o chiusi severi, presentano lesioni multi-organo.8,9 Pertanto, nelle procedure urgenti possono essere non scoperte le lesioni renali, vescicali o altre di carattere genitourinario. Addirittura, in una serie di casi affrontati in un Centro traumatologico specializzato, il 20% - 25% di tutte le lesioni vescicali ed uretrali associate a fratture pelviche era stato inizialmente mancato.
I pazienti con traumi genitourinari tendono ad essere più sofferenti di quelli senza tali lesioni. Queste si associano a maggiore morbilità e mortalità. Un trattamento coordinato del trauma, specialmente se attuato in Centri traumatologici dedicati, riduce il rischio di nefrectomia e mortalità del pazienti ricoverati con traumi renali.
 
 


Ultime News




Articolo del 06/09/2022
Grave azzardo terapeutico e decesso del paziente Dolo o colpa?
Categoria: Giurisprudenza

maggiori informazioni ››

Articolo del 06/09/2022
Anestesista condannato dalla Corte dei Conti
Categoria: Giurisprudenza

maggiori informazioni ››

Copyright © 2021, C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l. con socio unico  -  Tutti i diritti Riservati  -  P.iva 02571140017
Indirizzo: Via Brissogne, 11 - 10142 Torino  -  E-mail: cgems.clienti@cgems.it  -  Admin