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- Riviste / Emergency Medicine Practice -

Emergency Medicine Practice 2018/01

Emergency Medicine Practice 2018/01  

An evidence-based approach to emergency medicine
 
Autori: Van Holden, Donald Slack, Michael T. McCurdy, Nirav G. Shah
Revisore scientifico della versione italiana: Bruno Tartaglino


ISBN/ISSN digitale: 1592-3533
Categoria: Riviste / Emergency Medicine Practice
Autore:
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 36
Formato: pdf


digitale - codice: EMP2018_0118 - 11,90 €    


Descrizione:
Diagnosi e gestione della BPCO riacutizzata 
 
La riesacerbazione della broncopneumopatia cronico-ostruttiva (BPCO) è una diagnosi clinica che si basa sul
peggioramento della dispnea e della tosse, e sulle variazioni delle caratteristiche dell’espettorato in un paziente affetto
da BPCO; ma anche i pazienti che presentano una riacutizzazione possono non ricevere la diagnosi o avere una varietà
di comorbilità che ne complicano la formulazione. L’edizione di questo mese presenta le strategie e gli algoritmi per
l’adozione tempestiva degli interventi basati sull’evidenza, tra i quali l’adeguato uso di antibiotici, broncodilatatori e
corticosteroidi, insieme alla ventilazione non invasiva con capnografia, per ridurre al minimo la morbilità e la mortalità
associate a questa malattia.


 
Obiettivi formativi
Dopo aver completato la lettura di questo numero, dovresti essere in grado di:
1. Specificare le indicazioni per l’impianto di un pacemaker e per la terapia di risincronizzazione cardiaca.
2. Prevedere le principali complicanze relative all’impianto di un pacemaker.
3. Sviluppare la diagnosi differenziale per il malfunzionamento di un pacemaker.
4. Conoscere l’approccio ai pazienti a cui il defibrillatore cardiaco impiantabile ha erogato uno shock. 
 
 
Introduzione
La BPCO è una delle prime cause di morte nel mondo. Dal punto di vista economico è stata all’origine di una spesa
netta (36 mld di $ negli Stati Uniti nell’anno 2010) che appare in continua crescita. Nonostante la diminuzione del
tabagismo a livello nazionale, gli accessi al PS per problemi correlati alla BPCO continuano a salire: nel solo anno 2011
oltre 1.700.000. Inoltre, circa un quinto dei pazienti affetti da BPCO che accedono al PS ha necessitato del ricovero.
La BPCO si caratterizza per una riduzione del flusso aereo refrattaria ai broncodilatatori, identificabile all’esame
spirometrico con un rapporto < 70% del volume espirato nel 1° sec di un’espirazione forzata Valutazione nel
Dipartimento di Emergenza (forced expired volume in 1 second [FEV1])/ capacità vitale forzata (forced vital capacity [FVC]).
Anche se la BPCO è una patologia curabile, la riduzione del flusso respiratorio non è reversibile completamente.
Le precedenti definizioni di BPCO avevano incluso i termini enfisema e bronchite cronica, ma le linee guida della
Global Initiative for Chronic Obstructive Lung Disease (GOLD) non li citano, chiarendo la distinzione: l’enfisema è
una patologia che si riferisce alla distruzione degli alveoli, la quale può essere presente ma non essere intrinseca
nei pazienti con la BPCO. La bronchite cronica è un’entità clinica indipendente caratterizzata da tosse ed espettorato
per almeno 3 mesi in 2 anni consecutivi e può verificarsi senza limitazione del flusso respiratorio. Le linee guida
definiscono l’esacerbazione acuta (EA) della BPCO come un evento caratterizzato da un peggioramento dei sintomi
respiratori del paziente (dispnea, tosse e/o produzione di espettorato) che travalica le normali variazioni da giorno a
giorno, e che comporta una modifica del piano terapeutico,.
I pazienti con la BPCO hanno sovente comorbilità che possono essere causate dalla BPCO (es. ipertensione
polmonare o denutrizione) oppure essere semplicemente associate ad essa (es. ansia, malattia cardiovascolare,
apnea notturna e tromboembolismo venoso). A causa delle numerosissime manifestazioni della BPCO e/o di dette
comorbilità, esistono delle difficoltà diagnostiche quando questi pazienti accedono al DEA in condizioni terminali.
Questa edizione di Emergency Medicine Practice aggiorna sulle raccomandazioni evidence-based più recenti circa la
diagnosi e la gestione della BPCO riesacerbata, con un’attenzione alla gestione mirata della fisiopatologia sottostante
 
 
ERRATA CORRIGE: Pagina 17 Trattamento - Broncodilatatori
I broncodilatatori, compresi gli anticolinergici e i β-2antagonisti, sono il fulcro terapeutico dell’esacerbazione acuta
della BPCO. Attualmente i farmaci usati più comunemente comprendono il salbutamolo inalato e/o nebulizzato
con o senza ipratropio bromuro. Il salbutamolo (un β-2 antagonista) stimola l’adenosina ciclica 3’,5’-monofosfato,
ottenendo un rilassamento della muscolatura liscia delle vie aeree.
 
CORREZIONE:
I broncodilatatori, compresi gli anticolinergici e i β-2agonisti, sono il fulcro terapeutico dell’esacerbazione acuta
della BPCO. Attualmente i farmaci usati più comunemente comprendono il salbutamolo inalato e/o nebulizzato
con o senza ipratropio bromuro. Il salbutamolo (un β-2agonista) stimola l’adenosina ciclica 3’,5’-monofosfato,
ottenendo un rilassamento della muscolatura liscia delle vie aeree. 

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