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- Riviste / Emergency Medicine Practice -

Emergency Medicine Practice 2021/11

Emergency Medicine Practice 2021/11  

An evidence-based approach to emergency medicine
 
Autori: Tazeen Abbas, MD, Abbas Husain, FACEP
Revisori: Jacob Arnold, MD, Ashley Booth Norse, MD, FACEP
Revisore scientifico della versione italiana: Bruno Tartaglino


ISBN/ISSN digitale: 1592-3533
Categoria: Riviste / Emergency Medicine Practice
Autore: AAVV
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 28
Formato: pdf


digitale - codice: EMP2021_1121 - 11,90 €    


Descrizione:
Sanguinamenti uterini anomali nelle pazienti non gravide: gestione nel Dipartimento di Emergenza 
 
Obiettivi formativi
 
• Quali sono i riscontri anamnestici e dell’esame fisico che possono individuare la causa del sanguinamento?
• A che punto siamo con l’evidenza scientifica sulle terapie farmacologiche?
• Come può interagire il medico d’urgenza con il ginecologo, per attuare trattamento e gestione efficaci?
• Quali sono i riscontri anamnestici e dell’esame fisico che possono individuare la causa del sanguinamento?
 
Dopo la lettura del presente articolo, sarete in grado di:
 
1. Individuare le cause comuni e gravi di sanguinamento uterino anomalo nelle donne non gravide.
2. Illustrare l’approccio alla gestione delle pazienti stabili e instabili che presentano questa condizione.
3. Scegliere l’idoneo trattamento in acuto per i sanguinamenti uterini anomali.
4. Descrivere le corrette disposizioni e i controlli successivi per queste pazienti non gravide.
 
Abstract
I sanguinamenti uterini anomali per momento, durata o entità interessano quasi un terzo delle donne e rappresentano un notevole carico per l’economia e la qualità della vita. Si stima che il 5% degli accessi al PS sia dovuto alle emorragie vaginali e che nell’1% di queste donne si rivelerà una causa pericolosa per la vita, che dovrà essere individuata. Per trattare queste pazienti i medici d’urgenza devono avere un’estesa conoscenza della fisiopatologia e delle eziologie dei sanguinamenti uterini anomali. Il nostro articolo riprende gli ultimi aggiornamenti sulle cause più comuni e l’approccio ai sanguinamenti uterini nelle donne non gravide, comprese le ragazze in età prepuberale.
 
Introduzione
Le meno-metrorragie acute colpiscono circa un terzo delle donne almeno una volta nella vita. Rappresentano una causa comune di ricorso al PS e possono presentarsi dall’età infantile fino alla postmenopausa e sono una fonte di stress psicologico, fisico ed economico per la donna. La loro severità varia dai sanguinamenti minimi alle emorragie potenzialmente fatali, e le cause sottostanti possono essere sia benigne che maligne. I medici d’urgenza devono saper riconoscere ed escludere le cause pericolose per la vita e individuare la necessità del consulto ginecologico urgente. Nei casi in cui le pazienti stanno sanguinando, ma sono emodinamicamente stabili, i medici d’urgenza esitano spesso ad avviare le terapie utili a prendere tempo per il periodo necessario a che la paziente sia vista dal proprio ginecologo. Questo numero di Emergency Medicine Practice fornisce un’aggiornata guida su base scientifica alla gestione dei sanguinamenti vaginali nelle pazienti non gravide.
 
Casi clinici 
 
Caso 1
Una donna di 29 anni ha perdite ematiche vaginali da 3 settimane...
• La paziente riferisce che non è riuscita ad avere un appuntamento dal ginecologo prima della fine di questa settimana, e intanto teme per l’aumento delle perdite ematiche. Ha una storia di cicli irregolari e da 5 giorni lo spotting intermittente è diventato più forte e si presenta raggrumato. Deve usare diversi assorbenti al giorno.
• Al triage i parametri vitali sono risultati nei limiti di norma. Tu richiedi il test di gravidanza, che risulta negativo.
• Ti domandi se e come iniziare il trattamento, o se sia meglio non fare nulla e inviare la paziente dal proprio ginecologo.
 
Caso 2
Il “telefono rosso” del PS riceve la prenotifica dell’arrivo di una ragazza di 18 anni che ha un’emorragia attiva e profusa da 4 ore...
• L’equipaggio riporta che la paziente appare pallida e debole, tachicardica e ipotesa, e che la stessa ha riferito di aver iniziato a notare le perdite ematiche 1 settimana prima e che poi queste sono peggiorate. Ha riferito anche di un’epistassi qualche giorno prima.
• Mentre prepari la stanza per le emergenze scorri a mente la diagnosi differenziale per questa presentazione, per essere pronto ad agire al meglio quando arriverà la paziente...
 
Caso 3
Una mamma agitata ha portato la sua bambina di 4 anni al PS perché le ha trovato del sangue nelle mutandine...
• La bimba sta tranquillamente seduta sulle ginocchia della madre, la quale riferisce che la figlia ieri stava “perfettamente bene”.
• I parametri vitali della piccola sono nella norma.
• Ti domandi cosa possa causare il sanguinamento e quale sia il modo migliore di esaminare la bambina senza traumatizzarla...
 

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