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- Review / Medicina Emergenza Urgenza -
La ritenzione urinaria cronica in Pronto Soccorso  

La ritenzione urinaria cronica in Pronto Soccorso

Chronic urinary retention in ED


Categoria: Review / Medicina Emergenza Urgenza
Autore: Gaetano Esposito, Ciro Paolillo
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 6
Formato: on line


digitale - codice: DIM2016_0216_CC3 - 2,99 €    


Descrizione:
IL CASO CLINICO
In una notte di ottobre giunge in pronto soccorso trasportato da ambulanza per riferita dispnea un novantenne, maschio, residente in “casa di riposo“. In anamnesi un recente processo infettivo delle alte vie aeree già in trattamento con broncodilatatori per via aerosolica e mucolitici per via orale; gastrectomia negli anni ’80 per pregressa ulcera peptica; ipertrofia prostatica con LUTS (Lower urinary tract symptoms) della fase di svuotamento della vescicale da anni, in terapia con tamsulosina e finasteride; decadimento cognitivo da encefalopatia vascolare.
 
Disteso sul lettino del box del PS, il signore appare vigile, discretamente orientato, eupnoico in posizione clinostatica (frequenza respiratoria di circa 16 atti/min, con SpO2 96%), ottimamente perfuso, iperteso (185/100 mmHg), apiretico e in assenza di tosse, secrezioni o altri segni di processo respiratorio in atto. Nel complesso il paziente è del tutto asintomatico e chiede ripetutamente al personale sanitario il motivo per il quale fosse stato trasportato in PS. L’obiettività cardiorepiratoria non presenta reperti patologici. Liberato l’addome da lenzuola e vestiti, ci siamo sorprendentemente imbattuti in una voluminosa tumefazione meso-ipogastica, non dolente alla palpazione (figura 1), da riferire in prima istanza a globo vescicale. L’ecografia point-of-care ha rapidamente confermato il nostro sospetto (figura 2) e ha inoltre evidenziato una marcata ureteroidronefrosi bilaterale (figura 3).
 
Nonostante l’imponente globo coesiste incontinenza urinaria. È infine presente un quadro di insufficienza renale, con creatinina di 4,05 mg/dl e clearance della creatinina calcolata (formula di Crockroft-Gault) di 9 ml/min, accompagnata da lievissima iperkaliemia (5,36 mEq/l), in assenza di altri disturbi idroelettrolitici.
 
Come gestire questo paziente?
Bisogna cateterizzarlo in urgenza? E soprattutto a che velocità svuotare la vescica?
In altre parole, qual è la migliore strategia per affrontare la ritenzione urinaria cronica in PS?
L’EVIDENZA
Ritenzione urinaria
La ritenzione urinaria è un importante problema di salute pubblica troppo spesso sottovalutato; è infatti associata ad una significativa riduzione nella qualità della vita e il suo impatto è paragonabile a quello di un episodio di colica renale1. La comprensione del fenomeno è resa piuttosto difficile anche dalla pletora di definizioni presenti in letteratura.
Epidemiologia
Eziologia
Management
Diuresi post-ostruttiva (POD )
Conclusione del caso clinico 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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