Carrello C.G. Edizioni Medico Scientifiche          Facebook C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Linkedin C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Newsletter C.G. Edizioni Medico Scientifiche
C.G. EDIZIONI MEDICO SCIENTIFICHE    /    +39 011 37.57.38    /    cgems.clienti@cgems.it    /    accedi all'area
- News -
Cerca nelle News






Newsletter

Iscriviti alle nostre newsletter di aggiornamento scientifico.

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.


Privacy Policy

‹‹ Le nostre News




Articolo del 09/11/2015

Categoria: Decidere in Medicina

Sepsis: Time equals organ function!


a cura di


Pubblicato il 09/11/2015 da Pio Ruggiero

La rassegna di Cawcutt e Peters della Mayo Clinic esordisce con un assioma: ”qualsiasi clinico dovrebbe essere in grado di riconoscere prontamente i segni e sintomi di una sepsi e agire in maniera appropriata poiché ciò incide sulla mortalità”. Ciò significa che occorre ripensare frequentemente alla clinica d’esordio talora atipica non solo in pazienti caratterizzati da plurimi fattori di rischi, come ad esempio i nefropatici, ma anche nella popolazione sana.



Che occorra lavorare prontamente ne è prova il fatto che il ritardo diagnostico e terapeutico contribuisce alla disfunzione d’organo il cui numero è il più forte fattore prognostico. Nuovi approcci come l’ultrasonografia si coniugano con quelli clinici tradizionali e con quelli invasivi nel monitorare il paziente nella ricerca estremamente impegnativa di un equilibrio emodinamico. Centrale appare il ruolo del lattato i cui livelli sono fondamentali nel riconoscimento precoce di uno stato di ipoperfusione ma anche nel valutare un’iniziale risposta alla terapia. L’espansione volemica ed il trattamento dell’infezione sono i cardini della cura. In questo caso come per la patologia ischemica cardiaca acuta si sottolinea l’importanza della “prima ora” dalla diagnosi.

La somministrazione rapida di 30 ml/kg di cristalloidi, a cui possono in seguito associarsi albumina e/o noradrenalina, ha per scopo il raggiungimento di una pressione arteriosa media di almeno 65 mmHg. Quest’approccio articolato, se non prontamente istituito, può veramente fare la differenza anche a distanza dalla dimissione con impatto sulla qualità di vita.

Pio Ruggiero, Dirigente medico, U. O. Nefrologia e Dialisi – A. O. Bolognini Seriate (BG). Cawcutt KA, Peters SG. Severe sepsis and septic shock: clinical overview and update on management. Mayo Clin Proc. 2014; 89(11): 1572-8.






CGEMS consiglia ...


Copyright © 2021, C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l. con socio unico  -  Tutti i diritti Riservati  -  P.iva 02571140017
Indirizzo: Via Brissogne, 11 - 10142 Torino  -  E-mail: cgems.clienti@cgems.it  -  Admin