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Articolo del 01/07/2015

Categoria: Decidere in Medicina

Febbre, lombalgia e disuria: non sempre una pielonefrite


a cura di


Pubblicato il 01/07/2015 da Pio Ruggiero

In particolare per le donne è un evento piuttosto comune l’accesso al Pronto Soccorso per la comparsa di lombalgia, febbre e disuria: l’ipotesi diagnostica più probabile, sulla scorta di questa triade, è quella di pielonefrite acuta che prevede, nelle forme non complicate, il possibile rientro del paziente al domicilio con antibioticoterapia ed analgesici.



Giorgina Piccoli et al. richiamano l’attenzione sull’infarto renale anche se causa meno frequente di tale quadro clinico. L’ultrasonografia è poco dirimente in questo “ballottaggio” anche quando la pielonefrite evolve in ascesso poiché l’aspetto necrotico infartuale parenchimale può mimarne l’aspetto.

Segni particolari? Oltreché l’assenza di raccolte perirenali, in caso di infarto parenchimale si osserva con la TC, ma non con l’ecografia, una lesione cuneiforme iperdensa che non si impregna di mezzo di contrasto, è distante dalle cavità calico-pieliche e circondata da una sottile ispessimento della corticale soprastante (“cortical rim sign”).
Aspecifico l’incremento dei valori di LDH che può elevato in corso di pielonefrite o normale nell’altro caso. Concomitano in entrambi l’incremento degli indici infiammatori.

Perché pensare all’infarto renale? Può rappresentare l’espressione di patologie sistemiche; talora la manifestazione tromboembolica va ricondotta ad un sottostante disturbo cardiaco come nel caso clinico riportato che si caratterizza per plurimi episodi aritmici. Inoltre va ricordato che è causa di insufficienza renale.


Pio Ruggiero, Dirigente medico, U. O. Nefrologia e Dialisi – A. O. Bolognini Seriate (BG). Piccoli GB, Priola AM, Vigotti FN, Guzzo G, Veltri A. Renal Infarction Versus Pyelonephritis in a Woman Presenting with Fever and Flank Pain. Am J Kidney Dis. 2014; 64(2): 311- 4.



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