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Articolo del 23/10/2016

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Rifiuto di atti d置fficio in pronto soccorso


a cura di a cura di Sergio Fucci


Soggetti interessati: Medico e Infermieri
 
Il medico di guardia in pronto soccorso che senza alcuna valida giustificazione ometta di visitare tempestivamente un'anziana paziente pur sollecitato insistentemente dagli infermieri commette il delitto di rifiuto di atti d’ufficio?


Si, è irrilevante, al riguardo, la circostanza che la paziente non abbia corso alcun serio pericolo per effetto della suddetta condotta omissiva.
Questi principi di diritto sono stati affermati dalla Corte di Cassazione, sesta sezione penale, con la recente sentenza n. 40753/16, depositata il 29/09/2016, che ha confermato la sentenza di condanna emessa dai giudici di merito a carico del sanitario.
Nel caso di specie la paziente si era presentata al pronto soccorso lamentando un dolore al braccio sinistro in conseguenza di una caduta accidentale in bagno, era stata accettata con codice triage verde e il medico si era limitato a dire agli infermieri di somministrare un antidolorifico, senza visitarla nonostante non avesse in quel momento altri malati da assistere.
La paziente in quel momento accusava un forte dolore (pari a 9 su 10, in conseguenza della frattura  scomposta all’omero sinistro poi diagnosticata la mattina successiva) e gli infermieri di loro iniziativa hanno dovuto provvedere ad immobilizzare l’arto.
La Suprema Corte ha sottolineato che i giudici di merito avevano giustamente osservato che il rifiuto opposto era indebito perché il medico imputato non aveva esercitato la sua discrezionalità tecnica, ma si era semplicemente sottratto alla prescritta valutazione dell’urgenza dell’atto richiestogli.
La Cassazione, infine, ha affermato che il paziente che si presenti in pronto soccorso ha il diritto di essere sottoposto a visita medica, a prescindere dall’esito del triage effettuato in accettazione che vale solo a definire un ordine di visita tra più pazienti in attesa.


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