Carrello C.G. Edizioni Medico Scientifiche          Facebook C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Google + C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Linkedin C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Newsletter C.G. Edizioni Medico Scientifiche
C.G. EDIZIONI MEDICO SCIENTIFICHE    /    +39 011 37.57.38    /    cgems.clienti@cgems.it    /    accedi all'area
- News -
Cerca nelle News






Newsletter

Iscriviti alle nostre newsletter di aggiornamento scientifico

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione


Privacy Policy

‹‹ Le nostre News




Articolo del 26/07/2016

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Responsabilitą per iperprescrizione di farmaci


a cura di Sergio Fucci


Soggetti interessati: MMG.
 
Qual è il discrimine tra prescrizione appropriata e iperprescrizione? La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia, con la recente sentenza n. 84/16, depositata il 05/05/2016, ha ritenuto in parte prescritta e in parte infondata la pretesa erariale avanzata dalla Procura nei confronti di un medico di medicina generale (MMG) sulla base di una contestazione di iperprescrizione in senso ampio di farmaci.


La Corte, nel motivare la sua decisione, ha osservato preliminarmente che la domanda della Procura era in parte prescritta perché avanzata ben oltre il termine di prescrizione quinquennale, senza che il decorso del predetto termine fosse stato interrotto da validi atti di contestazione.
La Corte, inoltre, nell’esaminare nel merito la domanda per la parte non prescritta ha affermato che per queste residue fattispecie (in cui erano state contestate prescrizioni definite dall’accusa “palesemente incongrue” in base ad uno scostamento dalla media prescrittiva dell’Asl di appartenenza) non sussiste la prova concreta di un danno erariale in quanto una media statistica può assurgere al massimo ad un indizio di una condotta illecita, sulla quale poi occorre indagare in concreto.
Il discrimine tra prescrizione appropriata e iperprescrizione ingiustificata è, infatti, rappresentato dalla ragionevolezza della scelta operata dal MMG, scelta che deve essere esaminata con riferimento al singolo paziente a alla correlata patologia.
Secondo la Corte, in sostanza, la Procura non ha adempiuto all’onere probatorio posto a suo carico di dimostrare l’esistenza in concreto di una condotta gravemente colposa del MMG in relazione agli episodi di prescrizioni definite apoditticamente “palesemente incongrue”.


CGEMS consiglia ...


Copyright © 2017, C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l. con socio unico  -  Tutti i diritti Riservati  -  P.iva 02571140017
Privacy e Condizioni   -  Via Brissogne, 11 - 10142 Torino  -  E-mail: cgems.clienti@cgems.it  -  Admin
Created by GIGA Studio