Carrello C.G. Edizioni Medico Scientifiche          Facebook C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Linkedin C.G. Edizioni Medico Scientifiche    Newsletter C.G. Edizioni Medico Scientifiche
C.G. EDIZIONI MEDICO SCIENTIFICHE    /    +39 011 37.57.38    /    cgems.clienti@cgems.it    /    accedi all'area
- News -
Cerca nelle News






Newsletter

Iscriviti alle nostre newsletter di aggiornamento scientifico.

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.


Privacy Policy

‹‹ Le nostre News




Articolo del 13/05/2022

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

La rilevanza giuridica delle linee guida


a cura di Sergio Fucci


Un paziente viene ricoverato su indicazione del suo medico di fiducia (dr. XX) in una casa di cura per sottoporsi a un intervento di TEA (tromboendoarteriectomia carotidea) per rimuovere un restringimento patologico dell'arteria carotide destra di entità superiore all'80% e il 26/07/2007 viene avviata l’induzione dell’anestesia generale dal dr. KK che all’esito della laringoscopia diretta assegna all’intubazione un imprevisto livello di difficoltà 2-3 della scala Cormak e Lehane.


Il dr. KK dopo avere invano tentato di intubare il paziente, chiede la collaborazione di un collega (dr. YY) presente nella sala attigua che a sua volta chiede aiuto ad altri colleghi avendo verificato la caduta dell’ossigenazione.
Il grado di difficoltà viene elevato a 3, viene eseguita una ulteriore laringoscopia che conferma l’esistenza della cisti occludente sulla superficie linguale dell'epiglottide, con edema, provocato dai precedenti tentativi infruttuosi che avevano reso sostanzialmente indecifrabile il campo operatorio;
La situazione si complica dopo altri tentativi di laringoscopia e intubazione orotracheale, ventilazione in maschera facciale, senza esiti, mentre l'ossigenazione giunge prima al 70% e poi al 50%;
Viene ordinato un "set" per puntura tracheale cricotiroidea e, infine, inserita la maschera laringea con progressivo ripristino dei valori di saturazione arteriosa di ossigeno fino al 100%, restando in attesa dei chirurghi.
All’esito di queste manovre il paziente viene trasferito in terapia intensiva, residuando però condizioni di coma non risvegliabile;
La moglie e i figli del paziente deceduto agiscono in giudizio, per quello che interessa in questa sede, nei confronti dei tre medici sopra citati e della struttura sanitaria per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti alla predetta assistenza, ritenuta non corretta, ma la loro domanda viene respinta sia in primo che in secondo grado in quanto i giudici disattendono le conclusioni alle quali era giunto il consulente d’ufficio.
I suddetti ricorrono quindi in cassazione lamentando una serie di vizi di motivazione e la Suprema Corte, terza sezione civile, con la recente sentenza n. 13510/2022, depositata il 29.04.22, accoglie per quanto di ragione il loro ricorso affermando che la motivazione della sentenza d’appello impugnata “non è compiutamente decifrabile e come tale è apparente”.
La Cassazione, tra l’altro, osserva che pur essendo stati effettuati un numero eccessivo di tentativi di intubazione rispetto a quelli indicati dalle linee guida della SIAARTI, ne viene esclusa la rilevanza causale nella produzione del danno patito dal paziente “senza che sia comprensibile esattamente perché”.
La sentenza appare interessante perché, oltre a sottolineare l’importanza dell’obbligo di dare conto con adeguata e comprensibile motivazione delle ragioni della decisione presa, afferma anche che pur non potendosi attribuire alle linee guida “la valenza di norma dell’ordinamento”, occorre considerare che questi documenti esprimono parametri utili nell’accertamento dei profili di colpa medica in quanto contribuiscono “alla corretta sussunzione della fattispecie concreta in quella legale disciplinata da clausole generali quali quelle espresse dagli artt. 1218,2043, cod. civ..”
La sentenza impugnata è stata quindi annullata con rinvio ad altro giudice d’appello per una rivalutazione della vicenda alla luce dei profili critici sottolineati dalla Suprema Corte.
 






Copyright © 2021, C.G. Edizioni Medico Scientifiche S.r.l. con socio unico  -  Tutti i diritti Riservati  -  P.iva 02571140017
Indirizzo: Via Brissogne, 11 - 10142 Torino  -  E-mail: cgems.clienti@cgems.it  -  Admin