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Articolo del 30/07/2019

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Responsabilitą per danno erariale a carico di due ortopedici


a cura di Sergio Fucci


Un paziente, in seguito alla frattura scomposta della tibia destra, viene sottoposto in una azienda ospedaliera ad un intervento chirurgico di riduzione e osteosintesi dal quale erano residuati esiti di pseudo artrosi della tibia.



 

La struttura sanitaria pubblica, ricevuta una richiesta di risarcimento danni da parte del paziente, istruita la pratica anche con varie relazioni medico legali, stipula un accordo transattivo e liquida all’interessato la somma di 70.000,00 euro circa; successivamente comunica alla competente Procura presso la Corte dei Conti di avere risarcito il danno in questione causato dai due ortopedici componenti l’équipe che aveva male eseguito l’intervento, come emergeva dalla CTU effettuata in sede di accertamento tecnico preventivo (ATP) civile.

La Procura, ricevute deduzioni difensive, notifica ai due professionisti un atto di citazione chiedendo loro il ristoro del danno erariale conseguente al pagamento di quanto previsto nell’atto transattivo.

Gli ortopedici eccepiscono la decadenza dall’azione di rivalsa ex art. 9, secondo comma, legge n 24/2017, l’irrilevanza della transazione nei loro confronti e l’assenza di qualsiasi profilo di imperizia nell’esecuzione dell’intervento.

La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Lombardia, con la recente sentenza n. 159/2019, depositata il giorno 24/06/2019, valutato l’esito dell’ATP, ritiene entrambi gli operatori responsabili del danno erariale in oggetto in quanto cagionato da loro con colpa grave; esercitato il potere riduttivo per lo stato di stress esistente nel momento di esecuzione dell’intervento e tenuto conto dei rispettivi ruoli, li condanna rispettivamente al pagamento della somma di euro 30.000 per il primo operatore di euro 20.000 per il secondo, otre alla rifusone delle spese legali.

La Corte, in particolare, ritiene non applicabile alla fattispecie l’invocato articolo 9 della legge n. 24/2017 in quanto il danno erariale si era verificato prima dell’entrata in vigore della citata norma, non retroattiva.



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