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Articolo del 01/07/2019

Categoria: Giurisprudenza sanitaria

Nullità dell’accertamento tecnico non ripetibile effettuato dal consulente tecnico del P.M. senza il prescritto avviso al medico iscritto nel registro degli indagati


a cura di a cura di Sergio Fucci


Soggetti interessati: odontoiatra
 

Un odontoiatra viene tratto a giudizio per rispondere di lesioni colpose (art. 590 c.p.) in danno di un paziente causate da una asserita incongrua manovra di avulsione radicolare dell’elemento dentario 1.6.



Il sanitario viene ritenuto colpevole del reato ascritto e condannato in primo grado alla pena di giustizia con sentenza poi confermata in grado d’appello.

L’imputato ricorre in cassazione deducendo che egli aveva già assunto la qualifica di soggetto sottoposto alle indagini quando il paziente era stato convocato dal consulente tecnico del Pubblico Ministero per i consueti accertamenti medico-legali; che, pertanto, la consulenza era nulla in quanto effettuata senza il prescritto avviso di cui all’art. 360 c.p.p. trattandosi di atto non ripetibile contrariamente a quanto sostenuto dai giudici di merito.

Lo stato di una lesione intraorale, infatti, è soggetto fisiologicamente a continue modificazioni e, quindi, doveva essere garantito il suo diritto di difesa con il conseguente contraddittorio nell’esame della situazione del cavo orale.

La Corte di Cassazione, quarta sezione penale, con la recente sentenza n. 22101/2019, depositata il giorno 21/05/2019, ha accolto il ricorso dell’imputato annullando la sentenza di condanna emessa a suo carico e rinviando per un nuovo esame alla competente Corte d’Appello.

La Suprema Corte ha osservato che erroneamente era stata disattesa l’eccezione di nullità degli accertamenti compiuti dal consulente tecnico del PM sulla persona offesa senza dare il prescritto avviso al sanitario indagato che aveva il diritto di partecipare all’indagine con un proprio consulente di parte.

Secondo la Cassazione nei procedimenti a carico dell'esercente la professione sanitaria anche nei casi dubbi si deve propendere per il carattere irripetibile dell'accertamento tecnico sul paziente in vita, in modo da favorire l'immediata apertura del contraddittorio scientifico, ogni qual volta l'accertamento demandato al consulente tecnico riguardi la verifica di parti dell'organismo soggette a fisiologica modificazione.

D’altra parte nell’accertamento sullo stato di salute del paziente vengono utilizzati saperi extragiuridici che involgono la preliminare selezione delle linee guida ovvero delle buone pratiche pertinenti rispetto al caso in esame, strumenti scientifici che poi assurgono a parametro di valutazione dell'operato del medico che, pertanto, deve potere contraddire sul punto.

 







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