Nonostante la malattia da reflusso gastro-esofageo, associata
o meno all’ernia iatale, sia ormai una patologia
diffusa e rappresenti l’80% di tutte le affezioni esofagee,
continua ad alimentare controversie che investono ogni
suo aspetto: definizione ed etiopatogenesi, diagnosi e
indicazioni terapeutiche, scelta dell’intervento chirurgico
e la sua stessa conduzione, l’interpretazione dei risultati
precoci e a distanza. La ragione risiede nella struttura
dell’affezione: un ibrido fra malattia e sindrome.
I malati che si recano dal chirurgo, per propria iniziativa
e raramente su proposta di medici internisti, presentano
un quadro patologico inveterato e da anni assumono inibitori
di pompa a dosi elevate, spesso ormai inefficaci.
Più che richiedere un consulto manifestano l’intenzione di
accedere all’intervento chirurgico.
Autore: Robin M. Murray, Kenneth S. Kendler, Peter McGuffin, Simon Wessely, David J. Castle. Edizione italiana a cura di Irene Vanelli e Ornella Mappa. Prefazione Prof. Tansella.