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5/2010 - Il morso di un cane: una ferita con vari tipi di rischio...

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“Il morso di cane costituisce la causa più frequente di esposizione alla rabbia, motivo per cui di fronte ad ogni morso di cane è da valutare se somministrare o meno la profilassi antirabbica post esposizione. Il virus della rabbia ha una elevata affinità neurotropa e, una volta attraversate le fibre nervose periferiche e penetrato nel sistema nervoso centrale risulta protetto dalla risposta immunitaria. E’ pertanto cruciale aggredire il virus nel momento iniziale della penetrazione nella ferita. La prima profilassi antirabbica è costituita da una aggressiva ed abbondante irrigazione del letto e delle pareti della ferita.

Ma è giustificata la preoccupazione nei confronti della rabbia? Non era una malattia scomparsa?

Di fronte ad un morso di cane è da considerare anzitutto l’area geografica di provenienza dell’animale e ricordare che non sono descritti casi di rabbia trasmessa da cane vaccinato. Per fortuna in Italia la maggioranza dei morsi di cane è causata da cani conosciuti e rintracciabili. Per questo motivo, se il cane è asintomatico, viene tenuto in osservazione per 10 giorni dalla Polizia Veterinaria. Se durante tale periodo compaiono i primi sintomi della rabbia immediatamente il paziente morsicato viene sottoposto alla profilassi senza attendere l’esito del test sul cervello del cane. Al contrario, di fronte ad un morso di cane rabido o sospetto, è indicato iniziare senza indugio la profilassi. I dati epidemiologici sono interessanti: dopo aver fatto la sua ricomparsa nella regione del Friuli Venezia Giulia nell’Ottobre 2008 (con 9 casi di animali rabidi, saliti a 35 casi nel 2009), l’epidemia di rabbia silvestre si è estesa anche alla regione Veneto (si tenga che presente che la rabbia viaggia alla velocità di 40-50 Km/anno). Un cane è risultato positivo alla rabbia il 17 novembre 2009 nel Comune di Lozzo di Cadore (BL), a cui sono seguite le positività in animali selvatici (volpi e tasso) e in un asino, per un numero complessivo di 33 animali rabidi nel 2009, tutti nella provincia di Belluno14. Nell’ultimo resoconto inviato dall' Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie (periodo gennaio-aprile 2010) sono stati identificati 12 animali affetti da rabbia in FVG, 151 in Veneto e 4 nella provincia di Trento.”

 

 

Tratto da: “Morso di Cane” (on Press su Decidere in medicina) di Carolina Prevaldi, Dirigente medico Pronto Soccorso e Accettazione, PO di san Donà di Piave-Jesolo (Venezia), e Ciro Paolillo, Dirigente medico SOC Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso. Azienda Ospedaliero Universitario s. Maria della Misericordia di Udine.